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Ettore Di Giovanni PDF Stampa E-mail

ETTORE DI GIOVANNI

Consigliere Comunale di Siracusa dal 1975 a sinistra, per la salvaguardia del territorio  e dell’ambiente.

Ettore Di Giovanni è nato a Roma il 22.09.1941, quindi non si può fregiare del titolo di “siracusano doc”, si laurea in legge alla Sapienza di Roma, dopo un impegno giovanile nel comitato studentesco del Liceo Classico Gargallo, aderisce nel 1956 alla FGSI( PSI ). Nel PSI aderisce alla corrente della sinistra. Nel 1964 è tra quanti partecipano alla scissione dando vita  alla nuova formazione  del PSIUP. Nel 1972 confluisce  nel PCI. Nel 1975 viene candidato al Consiglio Comunale nella lista PCI, risultando il secondo degli eletti su dieci. Eletto Presidente della commissione consiliare bilancio e decentramento,formula la proposta ed il regolamento per la istituzione del Consigli di quartieri a Siracusa ed i poteri ,proposta approvata dalla Commissione e dal Consiglio. Come presidente della Commissione Bilancio, insieme al Presidente della Commissione servizi, redige la relazione finale della indagine deliberata dal Consiglio sull’appalto dei servizi di Igiene Urbana. Sono di questo periodo gli interventi per cercare di impedire la cementificazione della scogliera di Ognina e contro una espansione ad ovest di viale Scala Greca e le battaglie consiliari per dotare i Quartieri dei fondi di bilancio necessari per esercitare le funzione delegate. Nel 1980, rieletto consigliere, ricopre la carica dei capogruppo  del gruppo PCI. Confermato consigliere comunale nelle successive elezioni,continua a presiedere il Gruppo del PCI sino allo scioglimento del partito e in questo periodo che aumenta il suo impegno sui temi urbanistici e per Ortigia e per un effettivo decentramento, nonché sul nuovo capitolato per l’appalto dei servizi di igiene urbana. Successivamente aderisce ai DS continuando l’impegno in Consiglio Comunale, sempre come capogruppo  sino  al 1994.  Nel 1993 rifiuta l’invito da parte di esponenti dc ad assumere la carica di sindaco di una giunta politicamente trasversale. In questi anni continua l’impegno e i contributi sui temi dell’urbanistica, contro la realizzazione del cd tunnel di collegamento terraferma-ortigia, per la realizzazione del parco Urbano dell’Epipoli, oggetto di attacchi da parte dell’abusivismo, compreso quello della Fiera e dell’Open Land.  Nel Luglio !994, rieletto  nelle file del PDS al Consiglio Comunale, si dimette per assumere  la carica di Vicesindaco ed Assessore all’Urbanistica ed alle nuove opere nella Giunta  di centro sinistra presieduta dal Sindaco Fatuzzo. In tale ruolo porta all’approvazione i piani di recupero edilizio delle zone abusive, il piano per le aree alle cooperative,il piano di zona di contrada Mazzarona, l’appalto della nuova sistemazione di piazza .lucia,di piazza pancali,di piazza duomo,l’appalto per la realizzazione del parco della balza akradina e per i marciapiedi  in viale Teracati, realizza il giardino di Via dell’Olimpiade, la sistemazione di Via Basento.Si attiva per la realizzazione del porto turistico   nell’area del porto piccolo, secondo una progettazione già avviato dal genio civile opere marittime(progetto contrastato da chi punta al porto turistico nel porto grande),definisce il piano della pre riserva Ciane Saline, avvia le procedure per un nuovo piano regolatore che faccia ordine nella pianificazione urbanistica,secondo alcune linee guida approvate dal consiglio che puntano alla ricucitura dei guasti prodotti dall’espansione degli anni precedenti,ad evitare inutili espansioni dell’edificato puntando soprattutto al recupero dell’esistente a cominciare dalla borgata santa Lucia, a riqualificare il territorio  dotandolo di servizi  ed alla  tutela e  valorizzazione delle emergenze storiche e paesaggistiche come elemento di continuità e di identità del territorio stesso, ad uno sviluppo civile ed economico fondato sulle energie endogene del territorio (artigianato, commercio, terziario) e soprattutto ad uno sviluppo turistico compatibile. Provvede alla redazione del Piano particolareggiato per la realizzazione del parco urbano dell’Epipoli e del centro direzione di viale Santa Panagia, avvia le procedure  per la redazione del novo piano regolatore del porto. Nei primi giorni del Gennaio 1997 si dimette dalla Giunta Fatuzzo non condividendone le scelte per l’appalto di igiene urbana. Da vita insieme al Prof. Santi Luigi Agnello e all’avv. Corrado Giuliano  al Comitato Parchi,che da vita ad una grande mobilitazione che blocca un progetto di cementificazione di quello che doveva essere il Parco urbano dell’Epipoli progetto. Nell’elezione 1998 viene rieletto in Consiglio e, ancora capogruppo del PDS, dall’opposizione continua la battaglia  urbanistica, dopo le avvisaglie, manifestatisi già durante il dibattito sullo schema di massima del nuovo prg, di un contro piano rispetto agli indirizzi votati dal Consiglio nel 1996; si oppone al modalità di realizzazione del villaggio turistico ad Asparano. Di Giovanni conduce una ferma battaglia contro la realizzazione del ponte sulla darsena,una scelta che inutilmente distruggeva la darsena e cancellava la scelta  di eseguire il collegamento a nord di ortigia, in sostituzione del ponte dei calafatari. Contribuisce ad approvare con emendamenti lo schema di massima del nuovo piano del porto di siracusa. Accende ancora una volta una vera battaglia sulla proposta del nuovo piano regolatore che prevede una espansione edilizia su tutto il territorio siracusano che mette a rischio valori storici e paesaggistici fino alla cancellazione del Parco dell’Epipoli e altro. Il piano verrà approvato  nell’Aprile da 16 consiglieri della maggioranza: Dopo pochi mesi si torna a votare Di Giovanni viene rieletto al Consiglio e continua la sua battaglia urbanistica sulle osservazioni al piano, che la maggioranza in tutte le maniere riesce a non far compiutamente discutere dal Consiglio. Non condivide la scelta dello scioglimento del PDS e della  nascita del Pd ed aderisce a Sinistra democratica. Nel 2008 si candida,  come sinistra democratica, nella lista La Sinistra a cui partecipano. Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, risultando l’unico eletto al Consiglio Comunale di tale lista. Attualmente milita in Sinistra Ecologia Libertà.  E’ capogruppo del Gruppo Misto, membro della commissione urbanistica e di quella al decentramento. Notevoli i suoi interventi in Consiglio  sullo schema di massima del nuovo pp per Ortigia,sull’obbligo Vas per il progettato villaggio turistico Arenella e le iniziative per il Put, il piano spiagge, il libero accesso al mare,i guasti nell’esecuzione di opere pubbliche come corso Umberto, il piano degli impianti pubblicitari etc, porto turistico e per il completamento del piano porto rimasto allo stato di schema di massima. Fortemente impegnato per la correzione di alcune scelte del PRG a tutela delle coste e dei siti di particolare interesse storico e paesaggistico ha dato il suo contributo non marginale in commissione per formulare le proposte di varianti in esecuzione della delibera del Consiglio comunale votata all’unanimità su odg  di cui primo firmatario è stato lo stesso Di Giovanni.

 

 
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