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13 ottobre 2010 (1^ parte di 5) A Francofonte funerali di Stato per il caporal maggiore Sebastiano Damiano Ville (27 anni) caduto in Afghanistan vittima di un attentato talebano insieme ad altri tre commilitoni. PDF Stampa E-mail

13 ottobre 2010  (1^ parte di 5)  A Francofonte funerali di Stato per il caporal maggiore  Sebastiano, Damiano Ville (27 anni) caduto in Afghanistan (in prossimità di Farah) insieme ad altri tre commilitoni. Dopo i funerali di Roma a Francofonte, in piazza Garibaldi, la partecipazione dell’intera provincia di Siracusa, rappresentata dalle autorità e dai gonfaloni è stata grandissima.  Giuseppe e Pinella Ville, i genitori del compianto soldato, lo hanno pianto nella massima compostezza. Letta da sindaco Giuseppe Castania, che aveva dichiarato 2 giorni di lutto cittadino, la commovente lettera che Damiano aveva inviato ai genitori il giorno del suo compleanno ( “…vi porto sempre con me, questo mi da la forza e mi rende immortale”). Non ci sarebbe stata chiesa o altro locale a Francofonte capace di contenere le circa 7 mila persone intervenute tra le tante autorità politiche, civili, militari e religiose. L’androne del palazzo  municipale ospitava la camera ardente con la bara del giovane che riceveva gli omaggi degli intervenuti. Grande copertura mediatica alla cerimonia funebre che veniva officiata dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo e da molti rappresentati delle chiese provenienti anche da altre province. La pioggia a volte scrosciante ha cadenzato la fase cruciale della celebrazione, tanti ombrelli aperti tra la gente  meno che nei settori delle autorità che non hanno continuato a rendere omaggio al caduto nell’azione terroristica talebana.        

 

13 ottobre 2010  (2^ parte di 5) Cerimonia officiata sotto una pioggia battente che ha caratterizzato i funerali di Stato celebrati a Francofonte in onore di Damiano Ville, uno dei quattro alpini caduti in Afghanistan per l’esplosione di una mina che ha squarciato il blindato italiano su cui viaggiavano. Le immagini rendono l’idea della compostezza tenuta da tutti i presenti alle onoranze funebri anche sotto una intensa pioggia.

 

13 ottobre 2010  (3^ parte di 5) E al termine dell’omelia dell’arcivescovo Salvatore Pappalardo la pioggia diradava per lasciare spazio al sole.Qualcuno ha detto: “Anche il cielo di Francofonte ha pianto Damiano Ville”.   

 

13 ottobre 2010  (4^ parte di 5) - La bara di Damiano Ville, militare caduto in Afghanistan nel corso di una guerra in nome della pace lascia piazza Garibaldi di Francofonte per essere trasportata in spalla da commilitoni per un lungo tratto e tra due ali di gente che applaudiva.   

13 ottobre 2010  ( 5^ e ultima parte) - Il corteo si ferma e i militari riavvolgono il tricolore che copriva la bara di Damiano Ville, il caporal maggiore di Francofonte  ucciso in un attentato in terra talebana. Il tricolore viene consegnato alla madre del giovane caduto.  Da quel momento il funerale diventa “privato” e la bara viene caricata in spalla dagli amici di Damiano. Il corte ora in forma civile si avvia per quel tratto finale che porterà all’ultima dimora il caporal maggiore Ville, eroe armato e portatore di pace a gente che odia e non conosce la pace.      

 

 

 
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