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18 settembre 1987 - Divisa in 2 parti si potrà seguire la conferenza stampa (inedita) tenutasi sul mai nato campo di golf del Biviere. Una rara apparizione pubblica dello scomparso principe Scipione Borghese. PDF Stampa E-mail
18 settembre 1987 - (1^parte di 2)- La storia del campo da Golf mai realizzato al Biviere di Lentini, prende il via a Milano l’8 settembre del 1987 con una conferenza stampa blasonata. Il Corriere della Sera e La Repubblica riferiranno il giorno seguente del primo campo da Golf siciliano progettato nella tenuta dei principi Borghese che doveva essere costruito, secondo intenzioni imprenditoriali, da lì a poco. Al comune di Lentini (sindaco Mario Bosco del PCI in testa), nessuno ufficialmente sapeva niente di quel progetto ambizioso per quei tempi. Gregorio Valvo aveva appreso dalla stampa milanese di ciò che avrebbe cambiato forse il volto del territorio campestre leontino. Alzo zero, polemizzava da Video Triangolo chiedendo agli amministratori locali “come mai una cosa tanto importante era stata annunciata a Milano senza che nessuno a Lentini sapesse (ufficialmente) niente”. Come gesto “riparatorio” il sindaco Bosco organizzava, con i Borghese e i loro soci di “Ital Jolly” (presente l’amministratore Jan Deyeder ), una conferenza stampa al Comune di Lentini, organizzata e coordinata dalla “giornalista di famiglia” Maria Luisa Palermo ( nel filmato seduta accanto al golfista Giacomo Sabrini). Quel 18 settembre diventava un giorno di grande imbarazzo per le polemiche che precedevano l’incontro che doveva “smontare” li toni esasperati della vicenda “rivelata ” da Video Triangolo. Dopo l’iniziale intervento del sindaco Mario Bosco prendeva la parola il principe Scipione Borghese che però appariva parco nel fornire contributi ai notes dei giornalisti presenti: Rino D’Alessandro de La Sicilia; Marella Parisini di Video Regione, oltre a Gregorio Valvo e Ignazio La Pera di Video Triangolo. Singolarmente tra i giornalisti era stato invitato anche il carlentinese Agostino Conca, insegnante di educazione fisica proclive alle attività golfistiche. La conferenza stampa non chiariva niente che poteva placare i sospetti di un possibile businnes che niente aveva a che spartire con lo sport, come sosteneva da giorni il Valvo da giorni dalla sua tv. Un campo da golf non necessità di particolari autorizzazioni, il progetto però era complesso e poco votato allo sport perché prevedeva una annessa zona Club House di circa 160 appartamenti e un albergo per 300 posti letto. Considerata la vocazione agricola del Biviere e dell’Invaso che allora era in costruzione da tre anni le costruzioni edilizie annesse al campo dio golf si prevedeva uno stravolgimento del Prg, che prevedeva tra l’altro che niente costruire se non dopo 2 chilometri dagli argini del lago artificiale. Aleggiava il sospetto di una possibile speculazione edilizia camuffata per il bene della città. Gregario Valvo chiedeva anche di sapere quanto sarebbe costato al Comune di Lentini realizzare i lavori di “urbanizzazione dell’intera zona posta a qualche chilometro dal centro urbano. Una delle osservazioni era quella che indicava il campo da golf e i suoi edifici come una zona autosufficiente, quindi ad “economia chiusa” senza ricadute a favore dei lentinesi. La serata dell’inaugurazione (di che?) si svolgeva dentro le mura delle case del Biviere dei Borghese e veniva descritta “da sogno” per i tanti personaggi illustri e facoltosi che ospitava (doveva arrivare anche l’editore Berlusconi, ma giunsero solamente Marcello Dell’Utri e Mario Ciancio). Cena “indimenticabile”, con piatti e posate appositamente create da una nota casa del settore. Pochissimi i lentinesi invitati: Sindaco e assessore all’urbanistica. Incredibilmente alla stampa locale, era negato il varcare i cancelli del giardino del Biviere o avere contatti con quanti venivano ospitati. Laura Laurenzi, de La Repubblica, da una settimana risultava ospite dei Borghese. Nonostante la serata inaugurale (forse serviva a vendere sulla carta villette) costata una cifra ragguardevole il progetto non ebbe mai le necessarie autorizzazioni. L’opera non fu mai realizzata perché la richiesta variante al Prg per rimuovere i vincoli esistenti nella zona non veniva approvata dal Consiglio comunale, per opposizione della sinistra e del gruppo andreottiano della Dc. Il “no” al campo di Golf al Biviere di Lentini, scaturiva probabilmente anche per gli atteggiamenti di chiusura di chi gestiva le pubbliche relazioni: la principessa Maria Carla Borghese la quale riteneva che la variante rientrante tra i suoi diritti. Col senno di poi risulta facile immaginare che quel progetto si fosse approvato con il golf Lentini avrebbe potuto avere una marcia in più. Correlazioni: Il 14febbraio 1997 (10 anni dopo) la principessa Maria Carla Borghese sarà intervistatata sull’argomento da Gregorio Valvo. Intervista interessante che si potrà vedere nella sottosezione “Storia del Triangolo”. Più celermente si potrà accedere al filmato usando il motore di ricerca, digitando: Maria+Carla+Borghese. e00600 18 settembre 1987 - (2 ultima parte) La parte finale della conferenza stampa tenutasi a Palazzo Scammacca convocata dal sindaco di Lentini Mario Bosco e dal principe Scipione Borghese. Si voleva l’approvazione di una variante al Prg in previsione di costruire a ridosso dell’invaso Biviere un campo di Golf. Correlazioni: Il 14 febbraio 1997 (10 anni dopo) la principessa Maria Carla Borghese si farà intervistare sull’argomento da Gregorio Valvo. Una intervista interessante che si potrà vedere nella sottosezione “Storia del Triangolo”. NB. Si potrà accedere all’intervista più celermente scrivendo nel motore di ricerca: Maria+Carla+Borghese.
 
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