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15 febbraio 1988 - In 2 parti Un servizio sul bidello-artista Gaetano Bosco del secondo circolo didattico di Lentini. Chissà dove sono finite le sue "opere"? PDF Stampa E-mail
15 febbraio 1988 - ( 1^ di 2 parti ) Il bidello Gaetano Bosco era un artista, anche se non uomo di cultura, era uno scultore che osservava e utilizzava quanto la natura gli regalava: principalmente il legno. Le sculture che Gaetano Bosco decideva di portare a termine con qualche aggiustamento venivano scelte durante le sue interminabili passeggiate sulla spiaggia di Agnone Bagni tra i tanti pezzi di legno che il mare rendeva sul bagnasciuga. Era orgoglioso del suo lavoro di bidello e delle sue sculture che offriva alla visione dei suoi bambini e dei maestri della sua scuola, il 2° Circolo didattico, quello della “Badia” di Lentini. Intraprendente e loquace, chiedeva a Gregorio Valvo di andare a casa sua per visitare i suoi lavori. Ne venne fuori un lungo servizio su quello strano modo di dar vita a personaggi che bisognava immaginare e farli uscire dal legno trovato o scelto. Era il Pinocchio di ferro assemblato con pezzi di risulta di auto e moto il suo lavoro artistico migliore, quello che mandava alle stelle il suo orgoglio d’artista. Quel Pinocchio era dedicato ai bambini della sua scuola e ci piacerebbe sapere che esiste ancora magari in un angolo del circolo didattico che per anni lo aveva ospitato. Gaetano Bosco non c’è più, ha smesso di fare lo scultore su questa terra, era orgoglioso delle sue sculture, ma, non siamo certi che siano state conservate come si doveva. Ecco il servizio che abbiamo realizzato su questo strano bidello-scultore che la sua città, Lentini, e i bambini delle scuole elementari di oggi dovrebbero imparare a “capire” cosa c’era dentro il pezzo di legno scelto da Gaetano Bosco: il nostro omaggio alla sua memoria lo offriamo alla visione di quanti vorranno ricordarlo. 15 febbraio 1988 - ( 2^ ultima parte ) Il bidello-artista di Lentini, Gaetano Bosco, ci racconta come è diventato un manipolatore della natura. Ci portava anche nella sua scuola tra i bambini del 2° Circolo didattico che lo definivano “una persona con tanta fantasia”. In questa parte del servizio si vedranno anche le immagini e i pareri che esprimevano sul bidello Bosco le persone del suo ambiente di lavoro, compreso Mario Macaluso, direttore didattico del 2° Circolo. Rivalutiamo un uomo semplice che voleva fortemente accostarsi all’arte e alla natura che gliene offriva il modo.
 
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